Il Ravenna Festival sceglie Darsena Pop Up come uno dei suoi luoghi

Un battito accende il cuore del Ravenna Festival: legni, pelli, metalli disegnano la pulsazione dei nostri universi sonori dall’alba dei tempi e dal 6 al 15 giugno la rassegna ‘Le 100 percussioni’, in collaborazione con Accademia Chigiana, celebra questi strumenti presenti in ogni cultura, genere e stile. Dal triplice tributo di ‘Harmograph’ di Matteo Scaioli al concerto finale con un’orchestra di percussioni per la prima di ‘Tamburi nelle notte’ di Michele Tadini, il ritmo invade il centro con il Chigiana Percussion Ensemble mutato in Marching Band, esplora argini e capanni nel concerto trekking, visita l’abside del Teatro Rasi e di S.Giacomo a Forlì con i capolavori di Reich e Stockhausen e l’Alighieri con ‘Terra’ di Nicola Sani (percussioni Antonio Caggiano, live electronics Alvise Vidolin), esplode nelle archeologie industriali della darsena con l’Officina del Ritmo (in dialogo con ‘La Bomba de Tiempo’ di Buenos Aires), il vincitore del Grammy Glen Velez e la notte pulsante di Nihiloxica.

Darsena Pop Up sarà una delle location del Festival. Mercoledì 12 giugno è tempo per l’incontenibile esplosione di Officina del Ritmo alla Darsena Pop Up, un’esperienza guidata dai codici gestuali de “La Bomba de Tiempo”, creata nel 2006 da Santiago Vázquez con l’obiettivo di esplorare il ritmo per produrre una musica potente e ballabile in grado di rappresentare genuinamente, anche attraverso l’improvvisazione, tutte le influenze della sfaccettata e vivace cultura di Buenos Aires.

Il ritmo sbarca ancora una volta in Darsena il 14 giugno, prima con il concerto alle Artificerie Almagià del virtuoso statunitense e vincitore del Grammy Glen Velez, i cui tamburi a cornice si sposeranno al canto ritmico di Loire Cotler (con la partecipazione di Paolo Rossetti e Francesco Savoretti), e poi alla Darsena Pop Up con Percussion Voyager, altra notte di pulsazioni – in salsa dance floor – firmate da Matteo Scaioli e Maurizio Rizzuto.